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METTET SUPERBIKER


Una sfida nella sfida, solo così si può descrivere l’evento di Mettet. immaginare questa gara che raccoglie più gare all’interno della stessa. Storie di ordinaria competizione, storie di sano dualismo agonistico che vogliono, da un lato aggnentare chi durante l’anno non si occupa di motard (vedi il comune pensiero di noi motardisti) e dall’altro dare una lezione a quei piloti di supermotard che di due discipline ne fanno una (pensiero che accumunava crossisti e velocisti dell’occasione)! L’entry list era bella tosta e la pista perfettamente studiata per cercare di riunire in un sol colpo le abilità di ogni tipo di sport grazie ad un tracciato composto da curvoni, chicane, parti veloci alternati a parti lente e ben quatto tratti sterrati caratterizzati da un terreno insidioso di sabbia misto ghiaia. L'elenco dei partenti annunciava i nomi altisonanti della supermoto come Adrien Chareyre, Hermunen, Lazzarini, Delepine, Seel e Boris Chambon tanto per citarne alcuni e le guest star come i crossisti attualmente sulla cresta dell’onda come Max Nagl, Ken De Dycker, Joshua Coppins, i big del passato quali Micky Dymond, Tortelli, Pichon e il nostro Andrea Bartolini o i velocisti Xavier Simeon, Brok Parkes, Fabien Foret,Gino Rea e molti altri riders conosciuti tra cui Stéphane Cambon, Cédric Melotte, Sven Breugelmans e gli americani Mike Metzger e Darryl Atkins.
Ad uscirne vittorioso dall’arena un magistrale Mauno Hermunen che ha letteralmente dominato questa edizione degli Starbikers di Mettet alla quale hanno partecipato ben 300 piloti! I 30mila spettatori hanno così potuto assistere ad uno spettacolo grandioso sin dalle fasi della partenza. La griglia infatti, era così strutturata: le file erano composte da uno Starbiker e da un pilota supermotard in alternanza, tenendo conto dei tempi fatti registrare nelle qualifiche del sabato. Così facendo, diversi Starbiker si trovavano a partire davanti a noi motardisti pur avendo fatto registrare tempi molto più alti. Ma questa gara è così ed è anche spettacolare per questo aspetto. La lista dei piloti di supermotard era composta dagli 11 Prestige (quelli con dititto di accesso diretto alla finale, tra cui c’ero anche io) e dai 14 piloti emersi dopo la lunga successione di qualificazioni che, sommati alle 15 Star andavano a completare una griglia di ben 40 partenti. A contribuire allo spettacolo, le file erano in linea comune (non a caselle sfalsate come in tutte le altre gare) e composte da sei piloti: pensate che mucchio selvaggio che si buttava a capofitto alla prima curva, davvero entusiasmante! Come già accennato, ad uscirne vincitore è stato Mauno Hermunen che ha così preceduto Adrien Chareyre e Ivan Lazzarini.
Per quanto mi riguarda, sapevo di andare incontro ad una gara tosta, contro gente tosta e che avrei dovuto lavorare sodo per conquistare un buon piazzamento. Prima di partire da casa mi ripetevo che se fossi riuscito ad entrare nei primi dieci sarei stato soddisfatto dato il numerosissimo lotto dei partenti. Come detto, 300 piloti agguerriti e una pista di quelle impegnative erano pronte ad aspettarmi, con quei quattro tratti sterrati che spezzavano il ritmo e mettevano in difficoltà a causa di quel fondo che si bucava e scalinava parecchio. Poi l’emozione di correre contro campioni che vedo e vedevo solo in televisione è stata grandissima ed è stato davvero piacevole stare in loro compagnia, osservarli, parlargli, vedere che diavolo fanno, se sono extraterrestri o persone normali insomma. Il risultato già si sapeva: hanno una testa, due gambe, due p…. ma un gran polso destro, molto snodato! Alcuni di essi erano già velocissimi, pur girando poco con il motard (vedi Pichon e Bartolini), altri invece più impacciati ma piacevoli da veder girare perché riesci a percepire che non hanno molta esperienza in ambito motard ma che la moto la sanno tenere, sono padroni di tutto, insomma loro in moto ci sanno andare veramente. Vedere un Micky Dymond davanti a te al primo giro che si inventa una spazzolata in parabolica girando tutto esterno quasi sopra le gomme e ti lascia li fermo superando a sua volta cinque piloti in un sol colpo non ha prezzo. Un mito. Oppure un Coppins che sull’asfalto stacca fortissimo, tutto interno per non farsi passare e che poi, una volta sopravanzato, ti tenta un block pass da vero crossista cazzuto è altrettanto bello. O magari passare un velocista tipo Broc Parkes in un curvone da terza piena e fargli rialzare il ginocchio che strisciava sull’asfalto….Emozioni, adrenalina. Il mio ricordo più bello rimarrà il sorpasso che mi sono scambiato con Boris Chambon su asfalto dato che il lupo era il mio mito quando ho iniziato a fare motard. In finalissima eravamo entrambi in rimonta e stavamo raggiungendo la top ten dopo una partenza in terza fila dalla sedicesima casella (avevo infatti ottenuto l’ottavo miglior crono tra tutti i piloti motard) quando Boris mi passa in fondo al lungo rettilineo che precedeva il curvone più veloce del circuito, con un raggio davvero grandissimo. Mi passa, va verso l’esterno per raccordare ma io taglio interno, per far girar la moto la inclino al massimo limite possibile e spalanco il gas per farla derapare e poter rimanere stretto. La manovra riesce e mentre Boris “rientra” per prendere la corda io sono già li, sdraiato, di traverso in piena accelerazione. Il lupo deve raddrizzare e andar fuori: veramente una figata. Qui devo ringraziare l’esperienza fatta con la Zaeta nel Flat Track, non potete capire quanto mi sia servita per fare una manovra simile. Il duello continua fino al raggiungimento della top ten dove troviamo gli esperti Marcel Gotz e Matthew Winstanley. Chambon trova il varco e ci fulmina, io non riesco. La gara finisce e sarò 12°. Mi sarebbero serviti ancora un paio di giri e ce l’avrei fatta ma va bene così, è stata una bellissima esperienza che cercherò di ripetere sicuramente anche nel prossimo anno.


Paolo Gaspardone

SUPERFINAL STARBIKERS: 1- Hermunen; 2- Chareyre A.; 3- Lazzarini; 4- Seel; 5- Febvre; 6- Delepine; 7- Fraikin; 8- Scheiwiller; 9- Chambon B.; 10- Gotz; 11- Winstanley; 12- GASPARDONE






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