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VITERBO NEL BUIO


Viterbo (VT) – Il giro di boa del campionato italiano fa tappa sul bel circuito laziale che ormai da tre anni ospita la supermoto. Devo dire che questa è stata sicuramente tra le peggiori gare che ho mai corso negli ultimi anni e il risultato è stato disastroso. Diciamo che i problemi che avevo riscontrato sulla mia nuova Aprilia nella precedente gara di Busca qui si sono amplificati alla grande e non sono stato in grado, non dico di andar forte, ma di saperla guidare. Il mio stile non si sposa con la bicilindrica e ho arrancato nelle retrovie per tutto il weekend; è stata una delusione enorme perché questo circuito mi piace particolarmente e l’anno scorso avevo fatto una gran gara. Forse il problema più grande è stato quello di non aver effettuato test con la moto nel periodo che avevamo a disposizione a causa delle vicissitudini con TM che avevano messo in difficoltà la mia squadra che, seppur molto volenterosa, non dispone del tempo e della rapidità di esecuzione delle squadre ufficiali o dei team che si dedicano comunque solo alle corse. Abbiamo fatto quello che potevamo e anche per tutta la giornata di venerdì non ci siamo risparmiati provando tutto quello che avevamo a disposizione anche se alla fine non era molto. Al sabato le prove cronometrate ci hanno fatto capire quanto eravamo in difficoltà, andando a conquistare soltanto la venticinquesima posizione che equivaleva niente meno che all’ultima fila dello schieramento. Data la situazione ci siamo detti che dovevamo solo cercar di limitare i danni cercando di guadagnare qualche punto e utilizzando le due manche per adottare soluzioni nuovi per poter migliorare qualcosa. L’impegno c’è stato, nessuno è rimasto con le mani in mano ma i risultati non sono comunque arrivati.
In gara 1 sono stato squalificato al termine della gara a causa di uno svarione…qualcuno si era dimenticato di applicare alla gomma lo sticker di punzonatura!!! Delle volta al peggio non c’è mai fine! Gara due è stata la mia ultima gara in sella all’Aprilia: sono giunto 17esimo con distacchi abissali ed ero inguardabile, mi sentivo come uno che non era mai andato in moto. Frustrante.
Dopo un’attenta analisi io e Porro (Team Manager V2Racing) abbiamo tratto delle conclusioni: non disponiamo di risorse economiche per poter sviluppare una moto così sofisticata e a questo livello non si può andare a correre girando solo nei weekend di gara. Poi io sono di un’idea: tutte le moto possono andar bene, ormai non è più come una volta che si poteva andar forte solo con alcune motociclette. La tecnologia è valida per tutte ormai ma, le più sofisticate (come ad esempio Aprilia), vanno seguite in maniera troppo professionale per renderle competitive al top level. Se non si hanno a disposizione tempo, denaro e personale che si dedica esclusivamente al racing diventa difficile essere competitivi. Ok per l’amatore o per chi si deve soltanto divertire ma per chi invece, come me, cerca di andare a sfidare i grandi serve qualcosa di più semplice, più alla portata per le risorse che si hanno a disposizione. Da qui la decisione di continuare con Honda, sempre con V2 Racing e la collaborazione di Max Gazzarata che preparerà i motori delle CRF ad iniezione. Data la nostra situazione, fare affidamento ad una moto strutturalmente “semplice” e alla portata come la Honda sarà sicuramente la scelta giusta. !


Paolo Gaspardone


GARA 1: 1- Gozzini; 2- Lazzarini; 3- Chareyre T.; 4- Hiemer; 5- Bussei

GARA2: 1- Gozzini; 2- Van Den Bosch; 3- Chareyre T.; 4- Lazzarini; 5- Chareyre A.; ……17- Gaspardone



CLASSIFICA INTERNAZIONALI D’ITALIA

1- Lazzarini 123pt
2- Chareyre T. 112pt
3- Gozzini 111pt
4- Van Den Bosch 104pt
5- Hiemer 93pt

15- Gaspardone 32pt

CLASSIFICA CAMPIONATO ITALIANO

1- Lazzarini 144pt
2- Gozzini 129pt
3- Ravaglia 107pt
4- Balducci 90pt
5- Bussei 83pt

11- Gaspardone 49pt







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