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SUPERMOTO NELLA NEBBIA

 

Andorra (Pas de la Casa) - Che weekend accidenti! Si parte da casa con 25 gradi e ti ritrovi a fare le verifiche tecniche al venerdì pomeriggio con zero gradi e fiocchi di neve che coprono la sella della moto! Purtroppo abbiamo pagato le conseguenze di fare una gara a 2400 metri a metà settembre: sarebbe stato molto più logico e sensato andarci in piena estate per scongiurare simili situazioni e per avvicinare numerosi spettatori, dato il magnifico paesaggio che offre questa zona turistica. Non è stato un weekend facile e sul bagnato non sono riuscito a guidare come mi sarei aspettato: nella seconda manche di Latina corsa sotto al diluvio ero andato molto forte e credevo di potermi ripetere. Invece la totale mancanza di grip mi ha messo in difficoltà. Per la gara avevo trovato un buon setting ma purtroppo sono rimasto coinvolto nella caduta di gruppo al via. Alla fine ho conquistato comunque punti importanti per mantenermi in quarta posizione nella classifica di campionato.
Non c’era gara che poteva rispecchiare meglio la difficile situazione che sta vivendo il nostro sport. Qui ad Andorra abbiamo dovuto fare i conti con un tempo da lupi e sulla griglia di partenza ci siamo trovati la strada sbarrata da un muro di nebbia. Se gara 1 è stata fortunatamente portata a termine, gara 2, dopo una lunghissima attesa, è stata annullata. Siamo rimasti avvolti dalla nebbia, proprio come la nebbia sta offuscando sempre più il valore della supermoto. Sempre più team e piloti sono in difficoltà ed il paddock infangato situato tra le cupe montagne non ha certo aiutato a smorzare un po’ quell’aria tesa che da qualche tempo si respira da queste parti. I pensieri e le strategie “politiche” la stanno facendo da padrone ed il puro valore dello sport è sempre più da parte; una volta si vociferava di fantamercato, di prestazioni, di sfide, ora da due GP manca un campione del calibro di Jerome Giraudo e la gente neanche se ne accorge, nessuno ne parla. Come mi ha detto una persona che stimo molto all’interno del paddock: “Quando vinci, festeggia più che puoi nella sera stessa perché poi domani nessuno si ricorda più di te”. Settembre-ottobre è il periodo in cui si avvicina l’evento del mondiale a squadre. Ora, nominare la parola Supermoto delle Nazioni è divenuta un’eresia: negli anni passati era l’argomento principale, una cosa onorevole mentre ora chi va è addirittura criticato. Come ben sapete, io ho accettato la convocazione. Per me correre è sinonimo di passione: faccio gare di campionato regionale, italiano e mondiale perché ho una gran voglia di correre e da appassionato nonché pilota autofinanziato quale sono, perché non dovrei andare a correre al supermoto delle nazioni?  Il nazioni è una gara a sé, dove metterò tutto il mio impegno come ho sempre fatto fino ad ora. Non mi sembra giusto criticare e diffamare chi, con grandi sacrifici, coltiva la propria passione.

 

Paolo Gaspardone

 

                                                

 

GARA 1: 1- Chareyre; 2- Delepine; 3- Gozzini; 4- Iddon; 5- Mariani; 6- Occhini; 7- Borella; 8- Bartolini; 9- Gaspardone; 10- Deridder

CLASSIFICA CAMPIONATO MONDIALE S2

1- Chareyre 172pt
2- Gozzini 145pt
3- Delepine 130pt
4- Gaspardone  103pt
      5- Borella 102pt

 



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