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POCHI MA BUONI

 

Latina (LT) - Eccoci nuovamente pronti a darsi battaglia dopo una lunghissima pausa estiva. Le vacanze estive a volte sono utili in quanto ti concedono il tempo di staccare un attimo la spina mentre a volte sono dannose perché ti fanno perdere il ritmo frenetico che sei abituato a tenere nella routine stagionale. Nel mio caso vale sicuramente la seconda opzione. Dopo la vittoria di Pomposa nell’ultima prova del campionato italiano siamo rimasti fermi in attesa di nuovo materiale da testare su di una moto con la quale avevo si un ottimo feeling, ma pochissime ore di prove alle spalle per poterla conoscere al meglio. Purtroppo il fatto di avere agosto “in mezzo” non ci ha aiutati ed il materiale nuovo (forcelle, leveraggio e motore) ci sono arrivati solo alla vigilia del GP d’Europa qui a Latina. L’errore, che mi servirà sicuramente da lezione per il futuro, è stato quello di voler testare il tutto nel primo turno di prove libere senza aver mai fatto collaudi precedenti. Risultato? Dall’euforia del poter far meglio grazie alle innovazioni alla confusione più totale! Purtroppo ai GP non c’è mai tempo per far le cose con una certa tranquillità e così il setting della moto non l’ho mai trovato. Le prove sono terminate con il 15° tempo; visto così sembra orribile ma in fondo, in solo mezzo secondo eravamo ben dieci piloti. Fermo fermo non ero (sigh) però la quarta fila non me l’ha levata nessuno!
Da laggiù rimontare non è semplice, specie in una categoria estrema come la S1&S2 odierna che, come spettacolo, non la discuto ma come gestione-corsa la critico ampiamente: non è veritiero al 100% un campionato dove si corre tutti insieme con classifiche separate. Io, come tutti del resto, ho avuto a che fare con dei piloti che con la mia classifica non contavano ma che mi hanno comunque notevolmente rallentato nella rincorsa ai miei diretti avversari. Ciò nonostante sono riuscito a limitare i danni con un 7° poso in gara uno ed un 5° in gara due corsa sotto al diluvio universale. Ecco, la seconda manche: come già successe in quel di Viterbo, a pochi minuti dal via si scatena un acquazzone che inonda la pista e fa salire alle stelle la tensione a piloti e team che in men che non si dica devono improvvisare assetti mai utilizzati nel corso del weekend. Bene, in questo diciamo che abbiamo fatto un buon lavoro, la moto me la sentivo proprio bene. Nel rettilineo dopo la partenza non si vedeva veramente niente e c’era una confusione pazzesca: chi andava all’esterno, chi all’interno per cercare traiettorie che nessuno ancora conosceva con certezza; infatti alla stacca tona una bella ammucchiata mi ha costretto a ripartire dal fondo del gruppo insieme a Delepine. Entrambi siamo venuti su molto forte e abbiamo fatto segnare gli stessi tempi del vincitore Chareyre. Ho guadagnato diversi punti che mi hanno portato al 4° posto della classifica mondiale e questo è l’importante. Intanto in questo Gran Premio ho potuto apprezzare il rientro di Thomas Chareyre che è stato fenomenale: faceva il bob dello sterrato ad una velocità tale che sembrava in un videogioco della Play Station! E finalmente un po’ di colore: ben due giapponesi al via che hanno aggiunto un po’ di curiosità in un paddock finora troppo spento che ha bisogno di una spinta per tornare a sognare di uno sport che in pista ha offerto un gran bello spettacolo. Pochi ma buoni!

 

Paolo Gaspardone

 

                                                

 

GARA 1: 1- Gozzini; 2- Chareyre; 3- Mariani; 4- Delepine; 5- Bartolini…………. 7- Gaspardone

GARA 2: 1- Chareyre; 2- Di Iorio; 3- Delepine; 4- Mariani; 5- Gaspardone

 

CLASSIFICA CAMPIONATO MONDIALE S2

  1. Chareyre 147pt
  2. Gozzini 125pt
  3. Delepine 108pt

4-  Gaspardone  91pt
      5-   Borella 88pt

 



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