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SALVATA LA PELLE!

Il viaggio in aereo verso Mallory Park è stato un continuo parlare dell’evento: ossia mondiale supermoto e mondiale motocross nella stessa giornata. In più, sapevamo che la pista inglese si sarebbe sviluppata in un autodromo e l’attesa per il circuito era frenetica. Poi, una volta giunti nella location, la delusione più totale: l’autodromo era adibito da paddock, roba da non credere! La pista utilizzava solamente un tornante ed una chicane del grande autodromo, tutto il resto era offroad…e che offroad! Pareva una mini pista da supercross con due tripli, whoops e due doppi parecchio lunghi posti proprio in successione. Inoltre, bagnando, il fondo si scavava molto e il tutto era coronato da lunghissimi canali e buche che precedevano proprio le insidiosissime rampe. Ho capito subito che c’era da stare all’occhio, che bisognava portare a casa le ossa intere. I turni di libere erano impressionanti: si vedevano continuamente moto accartocciate a bordo pista e piloti doloranti che dovevano rialzarsi dai cappottini subiti! Purtroppo ci sono stati tantissimi infortuni e auguro un in bocca al lupo di pronta guarigione a tutti quanti. La gara…che dire... si è creato un bel casino unendo le classi. D’accordo che in mancanza di piloti si è stati costretti a fare qualcosa, però occorreva prendere dei provvedimenti all’inizio del campionato. Un conto è partire con classe unica e titolo “unico”, un conto è separare le classifiche. Un esempio banale: basti pensare che in gara avevo un gruppetto di tre piloti davanti a me (tutti quanti S1) che mi separavano da un mio avversario della S2. Per andarlo a prendere e soffiargli un punto prezioso in classifica dovevo prima compiere altri tre sorpassi a piloti comunque di un certo calibro, correndo i doverosi rischi. Ebbene, già che sorpassare non è mai semplice in circuiti così stretti e monotraiettoria, non sono riuscito nell’impresa e ho corso tutta una manche contro avversari di un’altra classifica. Non mi lamento più di tanto in quanto è una situazione uguale per tutti ma è clamorosamente sbagliata, specie se si tratti di un campionato del mondo.
Le mie manche sono state parecchio guardinghe ed ho badato a portare a casa più punti possibili senza rischiare. In gara 1 sono stato coinvolto in più “mucchi” mentre in gara 2 sono rimasto meno intruppato e ho tenuto un ritmo migliore. Con un 11 e un 10 posto assoluto ho conquistato l’ottavo e il quinto posto di classe: in classifica sono ancora nei primi 5 e ringrazio il mio babbo per le possibilità che mi sta offrendo. Questa è stata l’ultima gara in sella alle KTM.

 

Paolo Gaspardone

 

                                                

 

GARA 1: 1- Chareyre; 2- Gozzini; 3- Borella; 4- Delepine; 5- Mariani…………. 8- Gaspardone

GARA 2: 1- Chareyre; 2- Gozzini; 3- Delepine; 4- Mariani; 5- Gaspardone

 

CLASSIFICA CAMPIONATO MONDIALE S2

1- Chareyre 100pt
2- Gozzini 86pt
3- Delepine 70pt
4- Borella  63pt
5- Gaspardone 61pt

 



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