| Giovedì mattina
si parte verso Ancona, dove ci attende la nave: destinazione
Salonicco, ultima sfida della stagione. I titoli sono
ancora da assegnare e nel paddock si respira aria
di grande tensione, del momento decisivo che decide
una stagione intera. Gozzini non si vede in giro per
tutto il weekend mentre Chareyre finge di essere rilassato
ma dal suo sguardo si nota quanto sia concentrato
e preoccupato sull’esito finale della gara.
Alla fine il duello si risolve a favore del francese
che è stato superveloce per tutta la stagione
e non ha mai sbagliato; e così sono 2! Due
mondiali vinti consecutivamente: congratulazioni,
davvero grande! Per quanto riguarda la gara, posso
ritenermi poco soddisfatto perché non ho lottato
per le posizioni che mi competono: mi son trovato
davvero male con la moto e non sono riuscito a trovare
una soluzione che rendesse la mia Husaberg più
guidabile. Le cronometrate mi hanno relegato in terza
fila in una pista dove il sorpasso era davvero difficile.
Nella prima manche stavo lottando nella top ten ma
all’ultimo giro, all’atterraggio di un
salto, si è rotto il bullone che fissa il supporto
del manubrio alla piastra: un rischio pazzesco e devo
ringraziare qualcuno che mi ha tenuto in piedi! A
gran fatica ho terminato il giro, perdendo posizioni
e transitando sotto la bandiera a scacchi in decima
posizione. In gara due un altro inconveniente tecnico
rallenta la mia corsa; questa volta è la frizione,
che inizia a slittare sin dai primi giri, impedendomi
di poter aprire tutto il gas per cercare di non bruciarla
e rimanere appiedato. Fortunatamente giungo al traguardo
in settima posizione.
Il campionato del mondo è così terminato
e son contento di aver conquistato l’ottava
posizione finale nonostante alcuni guasti ed inconvenienti.
E’ stata dura lottare conto gli ufficiali che
mi hanno preceduto ma ho fatto del mio meglio con
il mezzo che avevo a mia disposizione.
Nella S1 ha vinto il titolo Bernd Hiemer battendo
un grande Van Den Bosch. Thierry ha pagato caro alcuni
errori e, anche se il numero uno non sarà sulla
sua moto, rimarrà il riferimento, l’uomo
da battere anche nella prossima stagione!
Paolo Gaspardone
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